ANCHE L’UCRAINA HA IL SUO PAPERONE

Yuriy Kousik

Quando si parla dei paperoni del mondo l’immaginazione punta direttamente a nomi del calibro di Bill Gates, Mark Zhuchemberg, Jack Ma, Bezzof di Amazon e perché non al nostrano Berlusconi. 

Nomi collegati a immensi patrimoni, eppure queste star del contante non sono gli unici ad avere le tasche imbottite di danaro. 

Nel mondo esistono superricchi di cui si parla poco o niente e che saltano all’occhio solo per qualche eclatante fatto di cronaca. Ma quando sulle banchine dei nostri porti sono ormeggiate vere e proprie ville galleggianti ecco saltare fuori qualche nome poco conosciuto al grande pubblico.

Tra essi risuona Yuriy Kousik il proprietario dello ACE, uno yacht di ben 87 metri inchiodato per tutto l’anno in Costa Azzurra, eccetto nei momenti in cui i quindici membri dell’equipaggio salpano le ancore per la crociera estiva della ricca famiglia Kosiuk. 

Il proprietario di questa meraviglia è un magnete ucraino che ha fatto fortuna nel campo delle derrate alimentari, naturalmente aiutato dalle torbide politiche del suo paese, ma con la spinta dell’innovazione. Le aziende agricole di Yuriky sono quasi totalmente meccanizzate e producono derrate agricole con metodo biologico. Una parola magica che ha riempito le tasche di molti arguti imprenditori del settore senza escludere l’agronomo ucraino che a discapito di un salario medio di €310 dollari, per i suoi connazionali, sfoggia un patrimonio di oltre un miliardo di dollari. 

Ma del resto il signor Yuriky, a parte qualche aiuto dall’alto, ha meritato ampiamente la sua fortuna partendo come broker della Kyiv Commodity Exchange, occupandosi della commercializzazione di carne e latte, ma fu l’incarico di deputato offertogli dal presidente ucraino Petro Poroshenko nel 2014 a fargli spiccare il grande salto nel mondo dell’altra imprenditoria. 

Oggi mentre le aziende di Yuriky esportano frutta e ortaggi in tutta Europa i marinai dell’ACE riscaldano i motori per la solita crociera milionaria. 

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